Corso di Tecniche di Rilassamento a Mediazione Corporea

LA VIA DELLA NATURA

Prossime date

DISPONIBILE ONLINE

Caratteristiche del corso

Tipo di lezione

Frontale e training
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Monteore

20 H

1 modulo

Il corso si svolge su 1 modulo: sopra sono indicate le date di inizio corso. Per conoscere tutte le date inviaci una richiesta di informazioni

Materiale didattico

Dispensa e video online del corso

Tutoring

Docente a disposizione
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Indicazioni

Abbigliamento: comodo/sportivo (si consiglia tuta da ginnastica in tessuto naturale)
Attrezzatura: il trattamento si svolge a terra con tappetini da ginnastica

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Attenzione

Non si tratta di un corso legato alla formazione LVDN in Naturopatia, è una proposta Naturalia

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Descrizione del corso

È una tecnica che utilizza la distensione muscolare cioè il rilassamento per produrre modificazioni variabili dello “stato di coscienza”, inteso come livello di vigilanza, adatte ad attivare la produzione immaginativa individuale sotto forma di immagini o di rappresentazioni mentali. Partendo dal corpo, permette di raggiungere un altro livello di esperienza – quello immaginativo, dimensione indispensabile all’essere che si discosta dalla logica del pensiero e comunica con se stesso attraverso il linguaggio dell’inconscio.
Elaborata da Piero Parietti a partire dai primi anni ’70 la distensione immaginativa è una tecnica di rilassamento a mediazione corporea, che ha come obiettivo il conseguimento di uno stato di rilassamento fisico e, là dove possibile, il raggiungimento di una modificazione dello stato di coscienza idoneo a favorire l’emergere di immagini che nascono spontaneamente dal soggetto.

Per queste ragioni può essere usata sia in ambito naturopatico, quando la finalità è soprattutto distensiva, sia in ambito psicoterapico quando risulta importante anche il lavoro sulle immagini.

È l’elaborazione della tecnica Reve Eveillé, una tecnica francese basata sull’immaginario guidato e il training autogeno. Il trattamento attraverso le immagini detto autogeno perché prodotto da noi, dalla nostra parte interiore, ci rimette in contatto con ciò che abbiamo percepito e magari non focalizziamo.

L’aspetto immaginativo va ricondotto a quelle capacità immaginative soggettive che permettono, in un determinato istante, di rappresentarsi mentalmente oggetti, situazioni che non sono presenti nel campo percettibile reale. Il canale con il quale immaginiamo non è necessariamente quello visivo, è anche il canale tattile, il canale acustico, il canale olfattivo, tutti i sensi concorrono nel permetterci di immaginare: possiamo sentire l’odore del pane, anche se non c’è un fornaio nelle vicinanze, perché con il ricordo e con la memoria lo rievochiamo, e questa è un’immagine.

LE FASI DELLA DISTENSIONE IMMAGINATIVA

1° fase: contrazione/ distensione agita. In questa fase si contraggono lentamente determinati gruppi muscolari per poi rilasciarli in modo da ridurne il tono fino ad arrivare, al termine dell’esperienza, con la muscolatura nettamente rilassata.

2° fase: contrazione/ distensione immaginata. Si vive attraverso le immagini l’esperienza della distensione agita.

3° fase: inventario corporeo

Passeggiata immaginativa dell’inventario del corpo che lascia spazio allo stato di modificazione di coscienza dove possono emergere sensazioni, immagini e percezioni evocate dal corpo stesso.

Ogni fase è preceduta da un momento induttivo e termina con la ripresa.

FINALITÀ APPLICATIVE

È efficace per:

  • recuperare le energie fisiche e psichiche
  • mobilizzare, riconoscere e elaborare le emozioni “radicate” nel corpo a un livello profondo
  • riprendere un contatto positivo con il proprio corpo e con se stessi
  • creare un riequilibrio energetico
  • rinforzare la corretta fisiologia dell’organismo
  • liberare la mente
  • riscoprire potenzialità assopite
  • ridurre lo stress
  • ridurre l’ansia
  • far fronte a disturbi psicosomatici ad esempio: disequilibri dell’apparato gastro-enterico e respiratorio, ipertensione, cefalea
  • ottimizzare le prestazioni sportive

Acquisita la tecnica, la persona vi può far ricorso per ritrovare, nella quotidianità della propria vita, un equilibrio psicofisico fonte di benessere e serenità.

La tecnica può essere applicata sia individualmente che in gruppo.

Con l’uso delle tecniche di rilassamento, meditative e delle visualizzazioni si ottiene:

– un abbassamento della soglia di vigilanza, sospensione dei pensieri, attraverso l’orientamento della mente sul corpo, che riconduce ad uno stato di percezione delle sensazioni del corpo ovvero ascolto del sé profondo

– una integrazione fra le competenze fra la nostra:

parte bambina (l’anima) che contatta il nostro Sé profondo
parte materna (il corpo) che lavora sul corpo, sull’accettazione e amore incondizionato di parti del sé
parte paterna (la mente) che elimina parti e sovrastrutture che non ci appartengono
– un abbassamento della soglia di vigilanza del giudice interiore

– il ripristino della capacità di vivere gli opposti attraverso le polarità (tensione / rilassamento)

– il risanare il corpo o le paure: è necessario non svelare alla persona il significato simbolico delle immagini indotte, in quanto si indebolirebbe il potere immaginifico, sconfinando nella comprensione analitico-razionale, ovvero si tornerebbe a rendere vigile il pensiero.

– l’integrazione delle parti ombra: abbassando la soglia di vigilanza, si arriva nello spazio che non è veglia, ma non è nemmeno sonno, ovvero il sub-conscio, cioè quello lo spazio in cui emergono i contenuti inconsci, rimossi o negati, con un linguaggio archetipale, simbolico.

“Gli uomini dovrebbero sapere che da nient’altro, se non dal cervello, derivano la gioia, i piaceri, il riso e i dispiaceri e i dolori, l’angoscia, lo sconforto e il lamento. Ed è mediante esso, soprattutto, che noi acquistiamo saggezza e conoscenza, e che possiamo vedere e sentire e riconoscere ciò che è illecito e ciò che è giusto, ciò che è cattivo e ciò che è buono, quello che è dolce e quello che è insipido… Ed è sempre a causa dello stesso organo che noi diventiamo pazzi e deliranti, e che ci viene paura e ci assale panico… Tutte queste cose dobbiamo sopportare da parte del nostro cervello quando questo non è in salute… In questo senso, sono del parere che sia il cervello a esercitare sull’uomo il più grande potere”. Ippocrate

 

La Via della Natura si riserva di effettuare variazioni di date, programmi, piani di studi relativi alla formazione proposta, nell’ottica di un continuo miglioramento e di adeguamento alla legislazione vigente, con effetto immediato per i soci partecipanti alle attività.

Le attività promosse sono soggette a contributo da parte dei Soci partecipanti. La formazione è riservata ai Soci LVDN, entra a far parte dell’associazione anche tu!

Tutti gli eventi formativi sono frequentabili anche singolarmente.

Programma
corso di Tecniche di Rilassamento a Mediazione Corporea

  • Tecniche di rilassamento a mediazione corporea
  • Naturopatia: la natura generatrice
  • Ricordare se stessi
  • Cervello: emisfero destro e sinistro
  • La dominanza degli emisferi del cervello 5
  • Le immagini mentali ed il corpo
  • Note di pratica operativa
  • La voce
  • Tecniche di rilassamento a mediazione corporea
  • La distensione immaginativa
  • Definizione di “coscienza”
  • La tecnica di distensione immaginativa
  • L’ipotalamo
  • Fasi della distensione immaginativa
  • Prima fase: fase Contrazione/Distensione Agita (C/Da)
  • 1°tecnica: contrazione e distensione agita
  • Seconda fase: fase Contrazione/Distensione Immaginata (C/Di)
  • 2° tecnica: contrazione e distensione immaginata
  • Verbalizzazione dei vissuti
  • “Rilassamento” come attivatore della “funzione trofotropica”
  • “Rilassamento” come attivatore mnestico della primaria “relazione tonica”
  • In sintesi
  • 3°tecnica: del benessere
  • Tecnica: il tappeto volante
  • Tecnica: oceano
  • Tecnica: dominare il fuoco
  • Schema della distensione immaginativa
  • Note di pratica operativa
  • Tecnica breve e immagini spontanee
  • Tecnica breve e immagini evocate
  • 4° tecnica: di addestramento alla attivazione della produzione immaginativa
  • 5° tecnica: dell’attivazione sensoriale
  • Le tecniche di rilassamento e il dolore
  • Che cos’e’ il dolore
  • L’uso delle tecniche di rilassamento in stato di dolore
  • Dolori cefalalgici
  • Dolori osteo-articolari
  • Dolori dentali
  • Dolori dermici (pruriti/allergie)
  • Dolori viscerali
  • Disagio emotivo
  • Rilassamento associato a tecniche ginniche e attivita’ sportive
  • Come lo stato d’ansia influenza i vari organi
  • Distensione immaginativa
  • L’equilibrio atletico ottimale
  • Manifestazioni neurofisiologiche degli stati d’animo caratteristici delle peak-performance

 

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