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Ente di formazione 

riequilibrio craniosacrale

Il Sistema Cranio Sacrale è alla base della salute del nostro corpo. Questa capacità ritmica intrinseca, definita “impulso ritmico craniale” è responsabile degli impulsi che, in condizioni di buona salute, sono periodici, equilibrati e determinano movimenti ritmici in tutta la struttura corporea. Sono percepibili attraverso una palpazione manuale.

Quando l’organismo è in disequilibrio, i movimenti cranio sacrali sono alterati. La Tecnica Cranio Sacrale consente quindi di intervenire sull’intero organismo stimolando e assecondando il naturale ritmo cranio sacrale con un tocco leggero sulle ossa craniche e sulla colonna vertebrale.

Nasce con William Garner Sutherland, che scoprì come le ossa del cranio fossero capaci di un movimento di “respirazione cranio-sacrale”.

L’inventore di questa “arte di ascolto”, uno studente in osteopatia, ebbe un’intuizione molto particolare: le ossa del cranio sono dotate di un movimento “respiratorio” quasi impercettibile.

Circa trent’anni fa, nel corso di un intervento chirurgico osservò un movimento delle membrane che avvolgono il cranio, fino ad allora mai rilevato. I suoi studi portarono alla scoperta del ritmo cranio-sacrale che garantisce la costante nutrizione del cervello e che si modifica in presenza di patologie organiche o in seguito a traumi, fisici o psicologici.

Nell’essere umano vivono infatti dei ritmi corporei che si possono paragonare alle onde del mare, che possono variare a seconda del vento e della pressione atmosferica. Il vento che risiede nel nostro corpo non è altro che l’atto respiratorio. Come nel caso delle onde del mare che vengono influenzate da svariati tipi di energie e dalle forze celesti, anche la “marea” dentro di noi può subire influenze dello stesso tipo.

Alcune di queste maree che vivono dentro noi sono quelle definite “cranio sacrali”.

Il sistema Craniosacrale è composto da elementi in apparenza eterogenei fra loro eppure è considerato una vera e propria unità funzionale in grado di interagire con le altre strutture corporee. Prende il suo nome dalle ossa che, insieme alle vertebre, circondano il sistema nervoso, cioè le ossa del cranio e l’osso sacro. Il cervello e il midollo spinale sono ricoperti da membrane protettive che formano una sorta di involucro nel quale circola il liquido cerebrospinale. Questo liquido viene prodotto e riassorbito all’interno della scatola cranica creando un ritmo, che si propaga in tutto il corpo come un movimento leggerissimo, anche nelle zone periferiche, attraverso la fascia connettivale.

Le maree craniosacrali per ovvi motivi non si percepiscono molto facilmente e solo un “ascoltatore” attento è in grado di farlo e di “sentire” e rimuovere traumi, tensioni, “ferite” e “cicatrici” che si sono accumulate nella nostra vita con il passare degli anni. Le tecniche craniali agiscono riequilibrando questo ritmo e riarmonizzando tutte le funzioni organiche e lo stato psichico. L’apposizione delle mani effettuata va ad agire in maniera profonda sul sistema nervoso, inducendo uno stato di benessere generale, a livello fisico ed emotivo, influenzando anche il sistema ormonale e quello immunitario.

Si tratta quindi di una tecnica molto dolce e non invasiva che ci aiuta a eliminare blocchi psichici e di conseguenza fisici. Perché ogni limitazione, sia essa mentale o fisica, interferisce con il libero movimento “respiratorio” delle nostre ossa.

La tecnica cranio sacrale diventa così uno strumento per mantenere o riportare in salute alcune tra le più importanti strutture del nostro organismo. La sua attività influenza tutto il sistema. E viceversa le disfunzioni somatoviscerali e viscerosomatiche sono in grado di ridurne l’efficienza, causando disturbi o con il passare del tempo, vere e proprie patologie.

Si tratta di una tecnica delicata e sicura, che viene svolta manualmente dall’operatore tramite un tocco leggero alle ossa craniche e lungo tutta la colonna vertebrale. Favorisce il riequilibrio dell’impulso ritmico craniale andando a correggere quegli errori che hanno generato dolore o fastidio.

Propone una modalità di lavoro sul corpo molto lieve che produce effetti benefici sull’organismo e sull’equilibrio psicosomatico grazie ai vari collegamenti tra i sistemi che regolano il funzionamento dell’organismo. Attraverso questo metodo di lavoro profondo, che agisce non solo su chi lo riceve ma anche su chi lo pratica, avviene un aumento della capacità di ascolto del proprio corpo, non solo a livello materiale, e della nostra propria consapevolezza.

Il conoscere, riconoscere, ascoltare e intervenire su questo movimento fisiologico ancora poco conosciuto usando il protocollo dei 10 step insegnati da Upledger, consente quindi di ottenere il riequilibrio del sistema “organismo” aiutandolo a ritrovare e mantenere il suo equilibrio fisiologico attraverso un tocco dolce delle articolazioni sinartrodiali del cranio, la colonna vertebrale e il bacino. In realtà questo è anche un ottimo strumento di controllo e di prevenzione a cui ricorrere periodicamente nel corso della vita.

Migliora la postura, lo stato dei muscoli, dell’apparato gastroenterico e della respirazione.

 

PROGRAMMA

Primo weekend

 INTRODUZIONE AL SISTEMA CRANIOSACRALE
CENNI STORICI
IL SISTEMA CRANIOSACRALE
PERIMETRO E ANATOMIA
LE MENINGI
I VENTRICOLI E IL LIQUIDO CEREBROSPINALE
IL SISTEMA NERVOSO
MOBILITÀ INTRINSECA CRANIOSACRALE
ASCOLTO DEL RITMO ATTRAVERSO LA PALPAZIONE CON LE MANI
STILL POINT
LA CERNIERA LOMBOSACRALE
OSSO SACRO: STILL POINT E TRAZIONE
STILL POINT
TRAZIONE DELL’OSSO SACRO
RAPPORTO TRA MUSCOLI DELLA ZONA, OSSO SACRO, SISTEMA CRANIOSACRALE
MUSCOLO PIRIFORME
MUSCOLO ILIACO
MUSCOLO GRANDE GLUTEO
MUSCOLO MULTIFIDO
I DIAFRAMMI
LA LIBERAZIONE DELLE RESTRIZIONI TRASVERSALI
DIAFRAMMA PELVICO
RELAZIONE CON IL SISTEMA FASCIALE
LIBERAZIONE DEL DIAFRAMMA PELVICO
DIAFRAMMA TORACICO
LIBERAZIONE DEL DIAFRAMMA TORACICO
LO STRETTO TORACICO SUPERIORE
FASCIA PREVERTEBRALE
FASCIA PRETRACHEALE
GUAINE CAROTIDEE
FASCIA SUPERFICIALE
LIBERAZIONE DELLO STRETTO TORACICO SUPERIORE
L’OSSO IOIDE
MUSCOLI CHE ABBASSANO L’OSSO IOIDE
MUSCOLI CHE SOLLEVANO L’OSSO IOIDE
MUSCOLI CHE ARRETRANO L’OSSO IOIDE
PALPAZIONE E LIBERAZIONE DELL’OSSO IOIDE

 

Secondo weekend

L ‘OSSO OCCIPITALE E L’ARTICOLAZIONE ATLANTO-OCCIPITALE
LIBERAZIONE DELL’ARTICOLAZIONE ATLANTO-OCCIPITALE
MOVIMENTO DELL’OCCIPITE
RAPPORTO TRA MUSCOLI DELLA ZONA, OCCIPITE, SISTEMA CRANIOSACRALE
MUSCOLO LUNGO DEL CAPO E MUSCOLO RETTO ANTERIORE DEL CAPO
MUSCOLO RETTO LATERALE DEL CAPO
MUSCOLO GRANDE RETTO POSTERIORE DEL CAPO E MUSCOLO
PICCOLO RETTO POSTERIORE DEL CAPO
MUSCOLO OBLIQUO SUPERIORE DEL CAPO
MUSCOLO OBLIQUO INFERIORE DEL CAPO
MUSCOLO SEMISPINALE DEL CAPO
MUSCOLO TRAPEZIO E STERNOCLEIDOMASTOIDEO
LA COMPRESSIONE DEL QUARTO
VENTRICOLO (ventricolo craniale)
ESECUZIONE DEL CV4
LE SUTURE E LE MENINGI CEREBROSPINALI
OSSO FRONTALE / FRONTAL LIFT
FRONTAL LIFT
OSSA PARIETALI / PARIETAL LIFT
PARIETAL LIFT
OSSO SFENOIDE
L’ARTICOLAZIONE TRA OCCIPITE E SFENOIDE E IL MOVIMENTO DI FLESSO ESTENSIONE
COMPRESSIONE E DECOMPRESSIONE DELLO SFENOIDE
RELAZIONE TRA SFENOIDE E MUSCOLI
MUSCOLO PTERIGOIDEO ESTERNO
MUSCOLO PTERIGOIDEO INTERNO
MUSCOLO TEMPORALE
MUSCOLO TENSORE DEL VELO PALATINO E COSTRITTORE SUPERIORE DELLA FARINGE

 

Terzo weekend

LE OSSA TEMPORALI
LA SUPERFICIE ESOCRANICA
LA SUPERFICIE ENDOCRANICA
IL MOVIMENTO DI FLESSO ESTENSIONE DEI TEMPORALI
VALUTAZIONE DI MOVIMENTO E LIBERAZIONE DELLE OSSA TEMPORALI
TECNICA DEL DONDOLAMENTO MASTOIDEO
TEST DI ROTAZIONE DELLE OSSA TEMPORALI
DECOMPRESSIONE DELLE OSSA TEMPORALI
INFLUENZA DELLA MUSCOLATURA SULLE OSSA TEMPORALI
MUSCOLO STERNOCLEIDOMASTOIDEO
MUSCOLO TEMPORALE
MUSCOLO DIGASTRICO
MUSCOLO LUNGHISSIMO DEL CAPO
MUSCOLO SPLENIO DEL CAPO
MUSCOLO MASSETERE
MUSCOLO STILOIOIDEO E STILOGLOSSO
LA MANDIBOLA
MUSCOLO MASSETERE E MUSCOLO PTERIGOIDEO MEDIALE
COMPRESSIONE E DECOMPRESSIONE DELLA ATM
TRAZIONE DELLA MANDIBOLA
RILASSAMENTO DEL MUSCOLO MASSETERE E PTERIGOIDEO MEDIALE
IL MOVIMENTO DELLA DURA MADRE SPINALE
VALUTAZIONE DEL MOVIMENTO DEL TUBO DURALE

 

Indicazioni 
Abbigliamento: comodo/sportivo (si consiglia tuta da ginnastica in tessuto naturale)
Attrezzatura: il trattamento si svolge sul lettino

CARATTERISTICHE DEL CORSO
TIPO DI LEZIONE FRONTALE E TRAINING
MONTEORE 60 H
MATERIALE DIDATTICO DISPENSA E VIDEOREGISTRAZIONE DEL CORSO
TUTORING DOCENTE A DISPOSIZIONE
TESTI CONSIGLIATI

La formazione è riservata ai Soci LVDN, entra a far parte dell’associazione anche tu!
Per qualunque informazione inerente Associazione e formazione proposta compila il seguente

MODULO DI CONTATTO

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